Proctologo Roma EUR cura emorroidi

proctologo roma eur cura emorroidi

Se stai cercando un proctologo a Roma EUR per la cura delle emorroidi, contatta Medicalia, il centro medico polispecialistico diretto dalla diretto dalla Dr. Elisabetta Perosino, specializzato nei migliori trattamenti chirurgici e mininvasivi delle patologie ano-retto.

ESAMI E TRATTAMENTI PER LA CURA DELLE EMORROIDI

Scleroterapia Emorroidaria

Emorroidectomia

Trattamento Laser Emorroidi

Prolassectomia

Visita Proctologica

Anoscopia

Intervista al Dr. Giorgio Lisi, proctologo a Roma in zona EUR per la cura delle emorroidi

In questa intervista il Dr. Giorgio Lisi spiega le cause pricipali della patologia emorroidaria e i diversi trattamenti possibili, sia quelli di chirurgia tradizionale sia quelli mininvasivi più innovativi, da eseguire ambulatorialmente.

Dr-Giorgio-Lisi-proctologo-roma-eur-cura-emorroidi

Dr. Giorgio Lisi, Specialista in chirurgia generale e proctologia

L’incidenza delle emorroidi è piuttosto eterogenea tra uomini e donne. Una grande parte della popolazione soffre di questa patologia e nonostante ci siano dei picchi nei più giovani, si tratta di una condizione più comune nei soggetti sopra i 50 anni.

Tuttavia la causa precisa delle emorroidi risulta ancora sconosciuta.

Sicuramente ci sono dei fattori predisponenti, come l’età, la stipsi cronica o anche un alvo più diarroico (diarrea) che può infiammare l’ultimo tratto dell’ano-retto e quindi predisporre alla patologia emorroidaria.

Invece, al contrario di ciò che spesso si crede, l’ereditarietà è un falso mito anche se sono tanti pazienti che vengono in studio affermando “Mia madre ne soffriva, mio padre ne soffriva e quindi ne soffro anche io”. In realtà, anche se il fattore ereditario non è provato scientificamente, può esserci una certa familiarità.

Anche la gravidanza può essere considerata un fattore di rischio, correlata ad un aumento del peso del nascituro oltre che ad alcune patologie del pavimento pelvico. Le emorroidi possono causare più o meno problemi sia durante la fase di gestazione che dopo il parto, causando fastidi anche a distanza di mesi o anni.

Infine le abitudini del paziente, sia quelle correlate allo stile di vita, sia quelle defecatorie.

Ad esempio, passare molto tempo in bagno o lo sforzo continuo per per la spinta, possono predisporre ad una cedevolezza del plesso emorroidario che è sostanzialmente costituito da gruppi venosi e strutture vascolari tenute da legamenti relativamente fragili.

Quali sono gli stadi delle emorroidi?

Di classificazioni delle emorroidi ne esistono tante: chi si occupa di queste patologie sa però che attualmente quella più comune e la più semplice da ricordare è quella di Oliver che divide la patologia in quattro stadi.

• Emorroidi di I grado: sono prominenti all’interno del canale anale, e danno spesso sintomi come sanguinamento o fastidio.

• Emorroidi di II grado: in questo caso vi è una fuoriuscita emorroidaria dovuta alle spinte durante l’atto defecatorio.

• Emorroidi di III grado: quando la fuoriuscita emorroidaria non rientra spontaneamente e deve essere ridotta manualmente.

In questo caso capita molto spesso che i pazienti provino da soli farle rientrare senza rivolgersi al medico, con il rischio di tagliarsi e provocare le ragadi, creando un caso di co-patologia.

• Emorroidi di IV grado: in questo caso l’emorroide è sempre esterna

È bene sapere che possono coesistere nello stesso paziente diversi stadi della patologia emorroidaria, perché il canale anale è un canale concentrico, per cui da una parte o dall’altra possono esservi stadi diversi della stessa patologia.

Quando rivolgersi al proctologo per un controllo

Innanzitutto quando si manifesta un sanguinamento o quando si sente il prolasso emorroidale, è sicuramente il caso di farsi visitare da un chirurgo specializzato in patologie dell’ano-retto.

Controllarsi può permettere, non dico di arrestare il processo patologico ma quanto meno, di seguire dei trattamenti medici specifici che possono essere ambulatoriali o iniettivi o comunque tali da non necessitare nel tempo di un intervento chirurgico.

Se stai cercando un proctologo a Roma EUR per la cura delle emorroidi contatta Medicalia

Diagnosi delle emorroidi

La visita proctologia da un chirurgo esperto è fondamentale: si tratta di un controllo sostanzialmente indolore, se eseguito in modo corretto.

Inoltre bisogna diffidare da una visita proctologica che esula dall’anoscopia, cioè dall’inserimento di una piccola sondina indolore e ben lubrificata che permette al chirurgo di valutare l’interno del canale anale.

Questo esame è fondamentale sia per valutare la componente interna e la componente infiammatoria, sia per valutare eventuali formazioni che possono non dar prurito, ma essere disconosciute.

Il Dr. Giorgio Lisi è un proctologo specializzato nella cura delle emorroidi ed opera presso Medicalia a Roma in zona EUR.

Cura delle emorroidi, dai trattamenti mininvasivi alla chirurgia tradizionale

Gli interventi per la cura delle emorroidi possono essere sostanzialmente divisi in ambulatoriali e chirurgici.

Quelli ambulatoriali, o meglio non chirurgici, sono ad esempio la legatura elastica o la scleroterapia. La legatura, anche se attualmente non è stata del tutto abbandonata, trova però degli svantaggi che la scleroterapia non ha.

Le tecniche chirurgiche canoniche, invece, si dividono in invasive o mininvasive, e di fatto qualche fastidio lo danno sempre.

Scleroterapia, il trattamento mininvasivo per la cura delle emorroidi

La scleroterapia emorroidaria è una procedura non chirurgica che garantisce la scomparsa dei sintomi causati dalle emorroidi. Il trattamento è assolutamente indolore e si esegue attraverso l’iniezione di una sostanza sclerosante che andrà a seccare quella che è la componente emorroidaria.

Questo permette di ridurre l’infiammazione e la componente emorroidaria nelle settimane successive.

A mio avviso la scleroterapia va ripetuta almeno in due sezioni all’interno del mese (quindi due iniezioni in due zone) per garantire un trattamento circonferenziale del canale anale.

Molti ci chiedono se sia una procedura alternativa alla chirurgia o ad altri trattamenti per le emorroidi. In realtà, anche se molti specialisti la pubblicizzano in questi termini, di fatto la scleroterapia rappresenta un’ottima alternativa solo in pazienti selezionati, come quelli che presentano emorroidi allo stadio iniziale (I e II grado), nei casi di patologia emorroidaria avanzata, quando il paziente rifiuta la chirurgia tradizionale, in caso di patologie pregresse cardiovascolari o qualora si assumano farmaci anticoagulanti.

Bisogna ricordare che in questo caso, la scleroterapia diventa solo un modo per ritardare il trattamento chirurgico. Inoltre non è una procedura definitiva, ma va ripetuta almeno una volta ogni dieci mesi ed è importante che venga eseguita secondo determinati criteri.

Il Dr. Lisi è un proctologo specializzato nella cura delle emorroidi ed opera a Roma in zona EUR presso Medicalia

La scleroterapia emorroidaria è dolorosa?

La scleroterapia è un trattamento ambulatoriale mininvasivo quindi è assolutamente indolore. Con questa procedura il chirurgo non elimina, non sutura e non brucia nulla ma inietta una sostanza che determina sostanzialmente una chiusura dei vasi, come accade nella terapia sclerosante delle vene varicose, con l’unica differenza che per le varici si richiede un certo tipo di anestesia, per le emorroidi non occorre.

Dopo la seduta il paziente può tranquillamente andare a lavoro o tornare a casa.

I benefici sono immediati?

La scleroterapia emorroidaria ha effetto nel tempo, per cui la soluzione iniettata darà i suoi risultati nelle due, tre settimane successive.

Il trattamento deve essere ripetuto dopo due settimane circa, per avere il massimo risultato e garantire quindi una maggiore copertura.

La durata dei benefici sono proporzionali al grado delle emorroidi, quindi più la patologia è allo stato iniziale più il trattamento sarà duraturo. Al contrario, più la patologia è in uno stadio avanzato, meno l’effetto sarà duraturo, ma ciò non vuol dire che non possa essere ripetuto nel tempo e quindi evitare il trattamento chirurgico.

C’è bisogno di esami del sangue prima di sottoporsi alla scleroterapia?

No, non ce n’è assolutamente bisogno. È ovvio che sta al clinico poi valutare caso per caso, ad esempio nei pazienti che hanno disturbi della coagulazione gli esami del sangue sono sicuramente indicati, così come in quelli affetti da patologie pregresse.

Se stai cercando un proctologo a Roma EUR per la cura delle emorroidi contatta Medicalia

Trattamenti chirurgici per la cura delle emorroidi

La scelta della tecnica chirurgica più adeguata va fatta in base al sesso del paziente, al grado della patologia e agli obiettivi da raggiungere, che possono riguardare solo l’aspetto funzionale o anche quello estetico. A curare quest’ultimo aspetto sono da sempre le donne ma negli ultimi anni anche gli uomini non lo sottovalutano.

Il candidato ideale per il trattamento chirurgico delle emorroidi è il candidato motivato. Non essendo una patologia a rischio di vita, il paziente deve infatti essere pronto ad affrontare l’intervento.

Questo è fondamentale perché qualsiasi tipo di intervento, anche se molti sono definiti indolore, ha sempre una certa dose di discomfort che aumenta con l’aumentare della gravità della patologia.

Gli interventi di terapia laser sono sempre più richiesti perchè garantiscono una minore invasività rispetto ad altre tecniche chirurgiche.

Altri tipi di intervento sono la terapia refrattiva classica e l’emorroidectomia, con i quali si va a sezionare la componente prettamente emorroidaria nei tre versanti plastici che sono quelli più vascolarizzati.

Infine c’è la prolassectomia, o intervento con stapler, che consta in un lifting della mucosa del canale anale facendo una sutura circolare che verrà poi assorbita nei successivi tre o sei mesi.

Dopo l’intervento chirurgico sentirò dolore?

Il dolore post intervento dipende dal tipo di intervento chirurgico, dallo specialista che lo esegue e dalla gravità della patologia. Tuttavia il dolore e gli altri sintomi post-intervento possono essere trattati in modo adeguato.

Video intervista del Dr. Giorgio Lisi, Proctologo Roma in zona EUR per la cura delle emorroidi

Se stai cercando un proctologo a Roma EUR per la cura delle emorroidi contatta Medicalia

Proctologo Roma EUR per la cura delle emorroidi, come raggiungerci

AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Link Utili

Mott T, Latimer K, Edwards C. Hemorrhoids: Diagnosis and Treatment Options. Am Fam Physician. 2018 Feb 1;97(3):172-179. PMID: 29431977.

Loading

Prenota un appuntamento onlineDoctolib