Se cerchi un proctologo per la cura delle emorroidi a Roma, contatta Medicalia, il centro medico polispecialistico diretto dalla diretto dalla Dr. Elisabetta Perosino, specializzato nei migliori trattamenti chirurgici e mininvasivi delle patologia.

Il nostro responsabile è il Dr. Giorgio Lisi, Specialista in chirurgia generale e proctologia.

ESAMI E TRATTAMENTI PER LA CURA DELLE EMORROIDI

Scleroterapia Emorroidaria

Emorroidectomia

Trattamento Laser Emorroidi

Prolassectomia

Visita Proctologica

Anoscopia

Cosa sono le emorroidi e come si formano

Le emorroidi sono delle strutture vascolari che tutti abbiamo dalla nascita, sorrette da alcuni legamenti che a volte, durante la vita, a causa delle nostre abitudini, dell’età e di altri fattori predisponenti, possono cedere fuoriuscendo in base a diversi gradi, causando un certo numero di sintomi variabili.

Quali sono i sintomi delle emorroidi?

Innanzitutto è importante dare un’informazione fondamentale: le emorroidi non causano dolore.

Il dolore si manifesta solo ed esclusivamente in caso di trombizzazione o di prolasso acuto, ma in quel caso si tratta di un’altra condizione patologica, o in presenza di ragadi anali.

I principali sintomi della patologia emorroidaria sono il prurito e il sanguinamento, anche se quest’ultimo, insieme a tenesmo rettale, difficoltà defecatoria e senso di peso, è più frequente in caso di prolasso.

Incidenza sulla popolazione

L’incidenza delle emorroidi è piuttosto eterogenea. Una grande parte della popolazione soffre di questa patologia e nonostante ci siano dei picchi nei più giovani, si tratta di una condizione più comune nei soggetti sopra i 50 anni.

Per quanto riguarda l’incidenza tra uomini e donne le percentuali sono le stesse.

Molti pensano che la popolazione femminile ne soffra maggiormente ma questo dipende da un retaggio culturale. In realtà la donna è più precisa e si sottopone più regolarmente ai controlli di routine, mentre l’uomo, tende a farsi visitare di meno, soprattutto quando si tratta del distretto uro-rettale.

Quali sono gli stadi delle emorroidi?

Di classificazioni delle emorroidi ne esistono tante: chi si occupa di queste patologie sa però che attualmente quella più comune e la più semplice da ricordare è quella di Oliver che divide la patologia in quattro stadi.

• Emorroidi di I grado: sono prominenti all’interno del canale anale, e danno spesso sintomi come sanguinamento o fastidio.

• Emorroidi di II grado: in questo caso vi è una fuoriuscita emorroidaria dovuta alle spinte durante l’atto defecatorio.

• Emorroidi di III grado: quando la fuoriuscita emorroidaria non rientra spontaneamente e deve essere ridotta manualmente.

In questo caso capita molto spesso che i pazienti provino da soli farle rientrare senza rivolgersi al medico, con il rischio di tagliarsi e provocare le ragadi, creando un caso di co-patologia.

• Emorroidi di IV grado: in questo caso l’emorroide è sempre esterna

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Differenza tra emorroidi di forma acuta e forma cronica

In realtà non esiste una vera e propria distinzione tra forma acuta e forma cronica della malattia emorroidaria: di fatto le emorroidi sono sempre croniche perché prolassando, causano fastidio nel tempo.

Tuttavia, la forma acuta potrebbe essere definita come una fuoriuscita delle emorroidi, condizione che spinge il paziente ad andare spesso in pronto soccorso o dal medico per sanguinamento, prolasso o trombizzazione.

La trombizzazione si verifica in presenza di un coagulo solido e doloroso: poichè le emorroidi sono dei cuscinetti vascolari, quando fuoriescono, un gruppo di esse può coagularsi provocando un trombo.

La trombizzazione è una condizione molto dolorosa e necessita di un’incisione chirurgica e di una terapia medica. L’intervento può essere eseguito in ambulatorio affidandosi a un chirurgo specializzato in ano-retto.

Diagnosi delle emorroidi

Il primo passo per diagnosticare la patologia e definirne lo stadio di progressione è sottoporsi alla visita proctologia e all’anoscopia, un esame semplice e non invasivo che permette al chirurgo di valutare l’interno del canale anale.

L’anoscopia è fondamentale, perchè ci permette di valutare il grado di infiammazione e la presenza di eventuali formazioni che non dipendono dalle emorroidi.

Il Dr. Giorgio Lisi è un proctologo specializzato nella cura delle emorroidi ed opera presso Medicalia a Roma in zona EUR.

I trattamenti per la cura delle emorroidi

I trattamenti per la cura delle emorroidi possono essere ambulatoriali o chirurgici. Tra quelli ambulatoriali il più efficace è la scleroterapia, mentre le tecniche chirurgiche sono l’emorroidectomia e il laser.

Scleroterapia, il trattamento ambulatoriale per la cura delle emorroidi

La scleroterapia emorroidaria è una procedura non chirurgica che garantisce la scomparsa dei sintomi causati dalle emorroidi. Il trattamento è assolutamente indolore e si esegue attraverso l’iniezione di una sostanza sclerosante che andrà a chiudere i vasi sanguigni prolassati.

Questo permette di ridurre l’infiammazione e la componente emorroidaria nelle settimane successive.

Per garantire un trattamento circonferenziale del canale anale, la scleroterapia deve essere ripetuta almeno in due sessioni e in due zone diverse.

Anche se molti specialisti la pubblicizzano come una procedura alternativa alla chirurgia, in realtà, la scleroterapia rappresenta un’ottima alternativa solo in pazienti selezionati, come quelli che presentano emorroidi allo stadio iniziale (I e II grado), nei casi di patologia emorroidaria avanzata, quando il paziente rifiuta la chirurgia tradizionale, in caso di patologie pregresse cardiovascolari o qualora si assumano farmaci anticoagulanti.

La scleroterapia è una procedura utile a ritardare il trattamento chirurgico e non è definitiva neanche nei pazienti con emorroidi allo stadio iniziale. Va infatti ripetuta almeno una volta ogni dieci mesi ed è importante che venga eseguita da un chirurgo esperto nelle patologie ano-retto.

Trattamenti chirurgici per la cura delle emorroidi

La scelta della tecnica chirurgica più adeguata va fatta in base al sesso del paziente, al grado della patologia e agli obiettivi da raggiungere, che possono riguardare solo l’aspetto funzionale o anche quello estetico.

In caso di chirurgia l’invasività dell’intervento è proporzionata alla gravità delle emorroidi, per cui sarebbe preferibile non far passare troppo tempo dalle prime manifestazioni della patologia.

Gli interventi di terapia laser sono sempre più richiesti perchè garantiscono una minore invasività rispetto ad altre tecniche chirurgiche come la terapia refrattiva classica e l’emorroidectomia.

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Emorroidi: stile di vita e prevenzione

Sfatiamo un altro falso mito: non è detto che facendo prevenzione, il paziente non vada incontro ad una sintomatologia emorroidaria o comunque ad una patologia conclamata, ma sicuramente avrà una minore probabilità di svilupparla.

Tra i fattori che possono aiutare a prevenire lo sviluppo delle emorroidi ci sono:

  • Attività sportiva
  • Assenza di fumo e dell’abuso di alcolici
  • Dieta equilibrata
  • Una buona canalizzazione, che da la possibilità di evacuare correttamente.

È importante cercare di evacuare giornalmente le feci morbide, senza la necessità di stare troppo tempo in bagno e chiaramente di effettuare l’atto defecatorio quando si ha stimolo.

Anche un’adeguata idratazione può garantire un’ottimale defecazione. Infine è importante cercare di condurre una vita meno stressante, anche se spesso oggi è molto difficile.

La dieta ha comunque sempre un ruolo importante anche perché la durezza delle feci è un aspetto importante nella comparsa delle emorroidi, per cui una dieta ricca di fibre e abbondate idratazione possono aiutare a ridurre l’impatto della patologia.

In ogni modo, seguire una dieta sana ed equilibrata è sempre importante quando si parla di intestino, di colon e di ano-retto.

In questi distretti una buona alimentare garantiscono di ridurre la probabilità di andare incontro a determinati disturbi.

Consigli su come andare in bagno, oltre al tempo, qual è la posizione corretta

L’utilizzo di un palchetto può sicuramente facilitare la dinamica defecatoria, tuttavia dal momento che non si seguono una dieta consona e uno stile di vita adeguato, il paziente può utilizzare anche dieci palchetti, ma non funzioneranno mai.

Come lavarsi in caso di emorroidi

Il consiglio fondamentale è quello di non usare la carta igienica dopo essere andati in bagno, perchè può causare abrasioni e infiammazioni.

In caso di emorroidi, l’ideale è lavarsi con acqua tiepida o calda, non fredda, evitando l’utilizzo dei classici saponi che possono irritare la zona perianale.

L’ideale è utilizzare detergenti specifici a base di acido ialuronico che garantiscono un’idratazione adeguata e nello stesso tempo svolgono una funzione antinfiammatoria estremamente importante.

Cosa succede se non si curano le emorroidi

In caso di patologia emorroidaria, quello che può succedere è che il paziente, non cambiando stile di vita, non facendo controlli o anche non facendo alcun trattamento medico, ambulatoriale o chirurgico, può andare incontro ad un aumento della gravità della patologia stessa: quindi un aumento del prolasso, un peso in più, un sanguinamento in più, un tenesmo rettale in più.

Infatti, con l’avanzare del tempo la cedevolezza del tessuto emorroidario aumenta insieme all’estroflessione, con dei pacchetti esterni molto più voluminosi.

Emorroidi, quando è possibile curarle con la terapia farmacologica?

La terapia farmacologica è consigliata sostanzialmente nel primo stadio della patologia emorroidaria o nel secondo, se non sono presenti particolari sintomi. Negli altri stadi può sicuramente attenuare la sintomatologia ma deve essere accompagnata da altri trattamenti.

La terapia farmacologica può essere orale o topica, tuttavia quest’ultima non da grossi risultati.

È ovvio che se parliamo di una patologia emorroidaria dovuta ad una trombosi emorroidaria, sicuramente la terapia topica trova la sua applicazione migliore, perché quella orale da sola non aiuta al 100% il paziente. In questo caso, i farmaci ad utilizzo locale, aiutano a ridurre il dolore e a fluidificare la componente trombotica, garantendo subito giovamento.

Inoltre l’utilizzo di saponi specifici può aiutare a ridurre la componente infiammatoria o il classico prurito causato dalle emorroidi.

Infine i flavonoidi come il classico Daflon, in aggiunta alla terapia medica, possono avere dei buoni risultati a seconda della loro concentrazione.

Differenza tra ragadi ed emorroidi

Ragadi ed emorroidi sono due cose completamente diverse.

Le emorroidi sono un plesso venoso che cede, tende a prolassare e ad aumentare il suo volume, mentre la ragade è sostanzialmente una ferita.

La lesione può essere dovuta ad una serie di fattori, come quelli ormonali, lo stress o atti defecatori importanti e, al contrario delle emorroidi, può essere acuta o cronica.

Capita però spesso che il paziente si porti il dolore avanti per molto tempo credendo si tratti proprio di emorroidi, ma di fatto non è così, poiché, come ricordiamo, le emorroidi raramente danno dolore.

Inoltre, le ragadi richiedono trattamenti differenti dalla patologia emorroidaria, come l’ano-plastica o, se sostenute da un ipertono sfinteriale, una piccola sfinterectomia.

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Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Link Utili

Mott T, Latimer K, Edwards C. Hemorrhoids: Diagnosis and Treatment Options. Am Fam Physician. 2018 Feb 1;97(3):172-179. PMID: 29431977.

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