L’incontinenza urinaria è una condizione molto più diffusa di quanto si immagini, che spesso viene vissuta in silenzio. Si manifesta con perdite involontarie di urina, dopo un leggero sforzo, come una risata o un colpo di tosse (incontinenza da sforzo), oppure quando non si riesce a trattenere lo stimolo (incontinenza da urgenza) o con entrambe le situazioni (incontinenza mista).
In tutti i casi è bene parlarne con il medico perché, oltre ad un impatto sulla qualità della vita, sulle relazioni e sul benessere psicologico della donna, può portare a complicazioni mediche, come ad esempio infezioni alle vie urinarie.
Le principali cause dell’incontinenza urinaria femminile
Alla base dell’incontinenza urinaria vi è spesso un indebolimento muscolare e funzionale del pavimento pelvico, una struttura complessa che sostiene organi quali vescica, utero e retto.
Tra le cause più comuni dell’incontinenza urinaria nella donna troviamo:
- Età e menopausa
Con il passare degli anni e la riduzione degli estrogeni, i muscoli pelvici tendono a perdere tono ed elasticità, rendendo più difficile il controllo della continenza. Questo processo può rendere più frequenti le perdite urinarie, soprattutto durante sforzi come tosse, risate o attività fisica. - Gravidanza e post-partum
La pressione sulla vescica causata dal peso dell’utero, il parto vaginale e le spinte del travaglio possono stirare i muscoli e i legamenti del pavimento pelvico, anche in donne giovani. Questo indebolimento può tradursi in una ridotta capacità di sostenere la vescica, favorendo episodi di incontinenza durante la gravidanza e nei mesi successivi al parto. - Interventi chirurgici ginecologici o pelvici
Alcune operazioni possono alterare il supporto anatomico della vescica o interferire con l’innervazione muscolare, come ad esempio interventi di isterectomia, chirurgia per prolasso degli organi pelvici o procedure a carico della vescica e dell’uretra. In questi casi, la modifica delle strutture di sostegno può influire sul corretto funzionamento del pavimento pelvico e sulla continenza urinaria. - Sovrappeso, fumo e stili di vita scorretti
Il sovrappeso aumenta la pressione esercitata sull’addome e sugli organi pelvici, sottoponendo il pavimento pelvico a uno sforzo costante che, nel tempo, ne riduce la capacità di sostegno. Il fumo, attraverso la tosse cronica e i processi infiammatori che induce, contribuisce ulteriormente a indebolire queste strutture. Anche il consumo eccessivo di caffè può incidere negativamente, poiché la caffeina ha un effetto stimolante sulla vescica e può aumentare lo stimolo urinario e la frequenza delle perdite.
Il peso psicologico dell’incontinenza urinaria
L’incontinenza urinaria non è solo un problema fisico. Molte donne sperimentano imbarazzo, riduzione dell’autostima e una progressiva rinuncia ad attività sociali, sportive o intime.
Purtroppo questo porta a gestire il disturbo da sole, ricorrendo a soluzioni temporanee come assorbenti o limitazioni volontarie delle proprie abitudini, senza affrontarne la causa con uno specialista.
Un approccio medico empatico aiuta la paziente a sentirsi ascoltata e accompagnata.
I benefici del rafforzamento del pavimento pelvico
Rafforzare il pavimento pelvico significa restituire sostegno e funzionalità agli organi pelvici, migliorando la capacità di controllare la vescica e prevenire le perdite urinarie. Questo si traduce in una maggiore sicurezza nei movimenti quotidiani, durante l’attività fisica e nella vita sociale, riducendo la paura di episodi imprevisti
Un pavimento pelvico più tonico può avere benefici anche sulla sfera sessuale, contribuendo a una maggiore sensibilità e a una migliore percezione del proprio corpo. Dal punto di vista psicologico, il recupero del controllo favorisce un aumento dell’autostima e del benessere emotivo, aiutando la donna a vivere con maggiore serenità la propria intimità e la quotidianità.
Esercizi, alimentazione e strumenti di supporto per l’incontinenza urinaria
Nei casi lievi o nelle fasi iniziali, alcune strategie possono essere utili per migliorare il controllo vescicale:
Alimentazione e idratazione
Mantenere il peso corporeo ottimale, ridurre caffeina e alcol, mantenere una buona idratazione e un buon transito intestinale sono passi fondamentali per la salute del pavimento pelvico. La stitichezza cronica comporta uno sforzo ripetuto durante l’evacuazione, favorendo l’indebolimento dei muscoli pelvici nel tempo. L’alcol, invece, ha un effetto diuretico e irritante sulla vescica, può aumentare la produzione di urina e ridurre il controllo dello stimolo minzionale, peggiorando i sintomi dell’incontinenza.
Esercizi per il pavimento pelvico
Gli esercizi di Kegel sono esercizi specifici di contrazione e rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico. Consistono nel contrarre volontariamente i muscoli che si utilizzano per interrompere il flusso urinario, mantenere la contrazione per alcuni secondi e poi rilasciare. Possono essere eseguiti in autonomia, senza l’uso di strumenti, in qualsiasi momento della giornata; in alcuni casi, su indicazione specialistica, possono essere affiancati da dispositivi di supporto o percorsi guidati di riabilitazione per migliorarne l’efficacia.
Biofeedback
Il biofeedback è una tecnica per la riabilitazione del pavimento pelvico che utilizza un dispositivo elettronico per rilevare e mostrare l’attività muscolare in tempo reale.
La paziente visualizza tramite segnali visivi o acustici come e quanto contrae o rilassa i muscoli, imparando a controllarli meglio.
Queste strategie, tuttavia, non sempre sono sufficienti da sole e vanno integrate in un percorso medico che può prevedere terapie farmacologiche fino al trattamento chirurgico, che resta la soluzione ultima per i casi che non si risolvono con gli altri trattamenti.
Il percorso di cura dell’incontinenza urinaria con la Poltrona BTL Emsella
Da MEDICALIA, gli specialisti si possono avvalere delle tecnologie di cura più innovative.
Presso l’ambulatorio di Urologia si utilizza la poltrona BTL Emsella, un dispositivo medico efficace e non invasivo che consente di eseguire la riabilitazione del pavimento pelvico e trattare l’incontinenza urinaria – lieve e moderata – lasciando la paziente vestita e comodamente seduta. La sua tecnologia si basa sull’utilizzo di impulsi elettromagnetici focalizzati, che consentono di raggiungere delle contrazioni sovramassimali dei muscoli pelvici, rivoluzionando così i trattamenti tradizionali in termini di efficacia e confort.
Ogni seduta dura circa mezz’ora e generalmente si consiglia di eseguire un minimo di 6 sedute. Il trattamento è assolutamente indolore, si può avvertire una leggera sensazione di formicolio e di contrazione muscolare.
L’ambulatorio di urologia di MEDICALIA è diretto dal dott. Edoardo Tartaglia, specialista in ginecologia ed urologia. Ti aspetta per valutare la tua condizione e trattare la tua incontinenza urinaria con un percorso non invasivo e rispettoso della tua sensibilità.
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